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Il re di fine estate è sempre l’arancino e “masculu è!“.

A Ficarazzi (CT) torna l’appuntamento più atteso nell’hinterland catanese: la Sagra dell’Arancino;
evento che è divenuto una della manifestazioni più celebri della penisola e che vede la partecipazione di turisti provenienti da tutta Italia.La manifestazione, giunta alla sua sedicesima edizione, è un connubio perfetto di odori e sapori tipici della cucina siciliana. La Sagra nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un evento unico nel suo genere che valorizzasse un prodotto tipico della nostra terra e della tradizione sicula. L’associazione l’Isola che non c’è, ideatrice dell’evento ufficiale, si impegna ogni anno a rinnovare quest’appuntamento, che ad oggi riscuote sempre un grande successo.

In uno scenario tipico da festa di paese, in una piazza gremita di gente in cui regna un clima ed un’atmosfera familiare, sarà possibile gustare numerose varianti di arancini, dai classici al ragù, al burro e agli spinaci, ai più particolari come quello con il pistacchio di Bronte, il polpo, i frutti di mare.

Ad arricchire il tutto, stand di artigianato, musica ed una buona dose di spettacoli ricchi di folklore. 

Le origini di questa pietanza risalgono alla dominazione araba in Sicilia. Gli arabi avevano l’abitudine di appallottolare un po’ di riso allo zafferano nel palmo della mano, per poi condirlo con la carne di agnello prima di mangiarlo; da qui la denominazione metaforica: una pallina di riso con la forma di una piccola arancia. Infatti, tutte le polpette tondeggianti nel mondo arabo prendevano il nome dalla frutta a cui potevano essere assimilate per forma e dimensioni; il paragone con le arance era naturale in Sicilia dato che l’isola ne è sempre stata ricca. La carne ed il pomodoro, invece, non si sa per certo quando siano entrate a far parte della ricetta; esse sono una rivisitazione tutta siciliana che risale agli anni del 1800.

Oggi, l’arancino, dal termine siciliano arancinu, è preparato con moltissime varianti tipiche del territorio; la Sagra ne propone circa 15 gusti, tutti da assaggiare!

Ogni anno, numerose testate giornalistiche ritagliano spazi per menzionare l’evento; tra le tante, l’Espresso,  TV Sorrisi e Canzoni, Giornale di Sicilia, La Sicilia.

Ecco le tappe fondamentali che hanno contraddistinto negli anni la Sagra: 

2001_ I° Edizione de la Sagra dell’Arancino.

2007_L’ass. “l’Isola che non c’è” propone e vince il Guinness World Record per la realizzazione dell’arancino più grande al mondo di circa 12 kg di peso. La 6° sagra suscita l’interesse del palinsesto RAI nel programma televisivo in onda su Rai 1, dalle 14 alle 16, “Festa Italiana“; all’interno è stato dedicato interamente un servizio inerente alla manifestazione e alle peculiarità del nostro Comune: dalla  “Terra Trema” di Luchino Visconti agli antichi mestieri del territorio; dal suggestivo balcone sul mare di Aci per concludere con l’arancino da record.

2011_Il birrificio Peroni sceglie la Sagra dell’Arancino come sponsor ufficiale per la sua birra.
2015_ #faccedarancino, concorso social che ha popolato il web.

2017_ La sagra dell’Arancino di Ficarazzi, diventa oggetto di tesi di laurea dal titolo Le influenze arabe sulla cucina siciliana.

Inoltre, da quest’anno, la Sagra dell’arancino, attraversa la Manica e sbarca a Londra, per una collaborazione tutta siciliana che vede come protagonista il rinomato bar londinese Etnacoffe.

Per chiunque si trovasse all’estero, avrà la possibilità di gustare i tipici arancini siciliani, nelle stesse giornate della sagra, nei due bar dei fratelli Bauso a Londra.

L’Associazione L’Isola che non c’è ringrazia tutti gli sponsor che continuano a credere in questo progetto.